La Suzuki Swift Sport è una rilettura in chiave moderna delle utilitarie “pepate” che hanno fatto sognare chi era giovane tra la metà degli anni ’80 e gli anni ’90. Ma, a differenza delle “baby bombe” dell’epoca, è un’auto decisamente più sicura e versatile, nonostante i 140 cavalli pronti a scalpitare.

La nuova Swift Sport - arrivata su mercato l’anno scorso - riprende la filosofia della precedente versione dell’utilitaria giapponese: un’auto sportiva, che sa emozionare senza essere estrema. Rispetto alla sua antenata, la cilindrata passa da 1,6 litri a 1,4, ma guadagna il turbocompressore, 4 cavalli e soprattutto 70 Nm di coppia massima.

L’auto che abbiamo provato sfoggia la carrozzeria color Giallo Racing, perfettamente in sintonia con l’indole della Swift Sport. Sotto, si nascondono gli elementi che la differenziano dalle versioni “normali”: il motore benzina Boosterjet sovralimentato - capace di erogare 140 cavalli e una coppia di 230 Nm - unito alla leggerezza di una vettura che pesa solo 975 chilogrammi. E un ottimo telaio, capace di assecondare il propulsore con la rigidità necessaria a non scomporre la vettura.

Suzuki Swift Sport: esterni

La Suzuki Swift Sport riprende la linea estetica della gamma Swift - rinnovata completamente nel 2017 con l’introduzione della sesta generazione - ma si differenzia per i particolari che ne esaltano la sportività. A cominciare dai cerchi in lega da 17 pollici, grandi ma senza esagerare e senza rendere eccessivamente rigido l’assetto della vettura.

Il paraurti anteriore e quello posteriore sono stati ridisegnati con un profilo più aggressivo, in particolare nella parte inferiore - che contiene degli inserti in color carbonio - e nella mascherina a nido d’ape. Le fiancate presentano le minigonne, che contribuiscono ad abbassare l’auto rispetto al suolo e sono anch’esse rifinite in color carbonio.

Il posteriore è quello che tradisce maggiormente l’anima corsaioa della Swift Sport, con il doppio terminale di scarico cromato e lo spoiler posizionato sopra il lunotto. I particolari a contrasto nero sui montanti disegnano un bell’effetto, che fa sembrare il tetto sospeso rispetto al resto della vettura.

Suzuki Swift Sport: interni

L’abitacolo della Suzuki Swift Sport è in linea con lo spirito dell’auto: in grado di assecondare la guida sportiva ma capace anche di adattarsi all’uso quotidiano senza affaticare il guidatore e i passeggeri. L’auto è omologata per cinque persone, ma quattro passeggeri viaggiano piuttosto comodi e con un discreto bagagliaio: 265 litri in configurazione standard.

Il cruscotto è dotato del doppio strumento circolare con un display al centro, dal quale selezionare una serie di informazioni: utilizzo del compressore, utilizzo della potenza e della coppia, accelerazione frontale e laterale, consumi e statistiche di utilizzo. Bello e pratico il volante, tagliato in basso e con le impugnature rivestite in pelle.

Sulla parte centrale della plancia, subito sotto le bocchette della climatizzazione, è collocato il display touch da 7 pollici, che include radio, navigatore satellitare e connessioni Apple CarPlay e Android Auto. Sotto di esso trovano spazio i comandi del climatizzatore automatico monozona e - più in basso - la presa di corrente e le prese USB, integrate in sue elementi circolari dotati di sportellino.

I sedili anteriori hanno una buona profilatura che permette di contenere il busto durante le accelerazioni laterale, quello guida e ben regolabile anche in altezza e - grazia anche al volante regolabile - è facile trovare la giusta posizione di guida. Come in molte giapponesi, i sedili anteriori sono riscaldabili e nel complesso sono comodi, al pari di quelli posteriori.

Suzuki Swift Sport: su strada

Guidare la nuova Suzuki Swift Sport è un gran piacere. Rispetto al motore aspirato della precedente generazione, il Boosterjet è decisamente più appagante: scatta meglio sullo 0-100 km/ (7,6 anziché 7,9), è più veloce (210 contro 190 km/h), molto più rapido in ripresa (ben 4 secondi meglio sul 70-120 km/h). E nonostante tutto consuma meno: 17 km/l di media contro 12,2.

La Swift Sport non è una piccola belva “old style” tutta cavalli e zero comfort. Anzi, lo spirito è più vicino a quello delle granturismo: brillante, se provocata anche cattiva, ma nel complesso piacevole da guidare anche in un lungo viaggio e in città. A dirla tutta, per rendere ancora più coinvolgente l’esperienza di guida servirebbe un suond più aggressivo degli scarichi, ma evidentemente si è lavorato pensando al contenimento del rumore, sia nell’abitacolo che fuori.

Nel contesto urbano la Swift Sport ha un comportamento simile alle versioni più tranquille: se guidata in suoplesse non affatica, la frizione è abbastanza leggera e le dimensioni compatte la rendono agile nel traffico e facile da parcheggiare. Il peso contenuto aiuta a mantenere i consumi al di sotto dei 15 km/l, i cerchi da 17 pollici impongono di evitare le buche più dure.

Fuori dalla città la piccola giapponese tira fuori il meglio di se e si apprezza il lavoro fatto dai tecnici Suzuki sul telaio e sulle sospensioni: la Swift Sport monta mozzi e supporti in blocco unico, barra stabilizzatrice maggiorata con boccole di supporto di Teflon e una barra di torsione più rigida. Soluzioni che permettono di adottare un assetto non particolarmente rigido, che garantisce un buon livello di comfort ma che è causa di un po’ di rollio durante la guida sportiva.

In autostrada la più sportiva della gamma Swift si rivela una piacevole compagna di viaggio. La sesta marcia di riposo mantiene il motore tranquillo a velocità da codice e la percorrenza si mantiene sui 14 km/l.

Se poi ci si vuole togliere lo sfizio di un giro in pista, la Swift Sport regala soddisfazioni e divertimento anche a chi non è un pilota provetto. L’assetto relativamente morbido accentua il rollio e rende l’auto leggermente sottosterzante, causando un po’ di slittamento in uscita dalle curva più lente con il controllo della trazione disinserito.

Suzuki Swift Sport: prezzo

La Suzuki Swift Sport viene proposta ad un prezzo di listino di 21.690 euro. Volendo, si può aggiungere la vernice metallizzata per 550 euro o bicolore aggiungendo al metallizzato 400 euro. Se consideriamo la ricca dotazione e il fatto che - ad eccezione delle verniciature speciali - è tutto di serie, si tratta di un prezzo più che ragionevole.

Bisogna tenere conto anche della ricca dotazione di sicurezza: la Suzuki Swift Sport è dotata di Advanced forward detection system (capace di individuare i pedoni e riconoscere la segnaletica orizzontale), Dual Sensor Brake Support (la frenata automatica di emergenza), Weaving alert function (avvisa il guidatore se ne rileva stanchezza o sonnolenza), High beam assist (gestisce automaticamente gli abbaglianti) e Cruise Control.