Stellantis, in Europa consegne +10% con Pandina e Grande Panda ma l’area perde 311 milioni per i prezzi in calo

Tommaso Giorgi

29 Ottobre 2026 - 10:04

condividi

Nel terzo trimestre 2026 Stellantis ha consegnato in Europa 588.000 veicoli e le elettriche sono salite del 65%, ma l’area chiude con un rosso operativo di 311 milioni, l’unica del gruppo. Pesano la pressione sui prezzi, la concorrenza cinese e 218 milioni di rettifiche per i richiami degli airbag Takata.

Tra luglio e settembre 2026 Stellantis ha consegnato in Europa il 10% di auto in più rispetto a un anno prima. Eppure l’Europa è l’unica area del gruppo a chiudere il trimestre in perdita operativa. Secondo i conti pubblicati mercoledì 28 ottobre, l’Europa allargata passa da un utile operativo rettificato di 157 milioni di euro a un rosso di 311 milioni. Tutte le altre aree restano con margini positivi.

Più auto consegnate in Europa, ma l’area va in rosso

Come si legge nel comunicato di Stellantis, le consegne nell’Europa allargata sono salite da 534.000 a 588.000 unità. Le hanno spinte soprattutto la Fiat Pandina, la 500 Hybrid e la Grande Panda, le Citroën C3 e C3 Aircross, la Peugeot 208, la Jeep Compass, la Opel Frontera e i modelli Leapmotor, in particolare B10 e C10.

I ricavi dell’area crescono del 3%, da 13.631 a 14.062 milioni di euro. L’utile operativo rettificato (AOI, il risultato della gestione ordinaria al netto delle voci straordinarie) cala invece di 468 milioni, con un margine del -2,2%. Il confronto con il resto del gruppo è netto: come riporta Calcio e Finanza, in Nord America il risultato operativo rettificato torna positivo a 64 milioni, dopo la perdita di 475 milioni di un anno prima.

A livello mondiale il trimestre si chiude con ricavi per 37,6 miliardi di euro (+1%), consegne per 1.286.000 unità (-1%) e una perdita netta di 453 milioni, migliorata del 90% rispetto al terzo trimestre 2025.

Cosa significano «prezzi netti negativi» e «mix sfavorevole»

Il comunicato attribuisce il rosso europeo a «prezzi netti negativi» e «mix sfavorevole», compensati solo in parte dai volumi più alti e dai risparmi sui costi industriali. I prezzi netti sono negativi quando il prezzo incassato per ogni veicolo, al netto di sconti e promozioni, è più basso di un anno prima. Secondo la sintesi della conference call con gli analisti pubblicata da GuruFocus, in Europa pesano la concorrenza cinese e un mercato difficile sui prezzi. A livello di gruppo i prezzi netti risultano positivi per 23 milioni solo grazie ai +421 milioni del Nord America, che compensano la «continua pressione sui prezzi in Europa».

Il mix riguarda invece che cosa si vende: è sfavorevole quando aumenta il peso dei modelli e delle versioni che rendono meno, e il guadagno medio per veicolo scende anche con volumi in crescita. Il comunicato non dettaglia quali modelli abbiano pesato sul mix. Indica però che nell’area EU30 la crescita delle vendite è arrivata soprattutto dalle auto della piattaforma Smart Car, in aumento del 36% su base annua.

Elettriche in forte crescita, ma la quota di mercato scende

Nell’area EU30 (Unione europea più Regno Unito, Norvegia, Svizzera e Islanda) le vendite del gruppo crescono dell’1%, del 6% includendo Leapmotor. Le auto elettriche a batteria (BEV) segnano un +65%, che diventa +93% con Leapmotor, e i veicoli commerciali leggeri elettrici salgono del 46%. Il comunicato segnala una domanda di elettriche in crescita in Francia, Germania e Regno Unito e vendite Leapmotor quasi quadruplicate in un anno. Tra i modelli che spingono i volumi europei c’è anche la 500 Hybrid, segno del peso che le motorizzazioni ibride mantengono nella gamma del gruppo.

La quota di mercato EU30 scende però al 14,8%, 0,6 punti in meno; con Leapmotor è al 15,6%, in calo di 0,1 punti. Nei veicoli commerciali leggeri la quota è del 26,9%, in calo di 1,1 punti. Il calo della quota indica che le vendite del gruppo sono cresciute meno di quelle del mercato.

Cosa cambia per chi guida

Per chi deve comprare un’auto, i numeri descrivono un mercato europeo in cui Stellantis incassa meno per ogni vettura venduta, sotto la pressione dei concorrenti, cinesi compresi. Dai conti non si capisce come si muoveranno i listini nei prossimi mesi: il dato riguarda il trimestre appena chiuso, non una strategia futura sui prezzi.

Il secondo segnale riguarda l’offerta. In Europa il gruppo cresce con le auto della piattaforma Smart Car e con le elettriche. Tra le novità il comunicato cita il Pro One Smart Car Compact Van, un furgone compatto che la casa presenta come a prezzo accessibile per il mercato europeo.

Il terzo punto tocca direttamente chi ha già un’auto. Stellantis ha registrato in Europa una rettifica di 218 milioni di euro legata al richiamo degli airbag Takata, con campagne «stop-drive» su alcuni modelli, soprattutto nell’Europa allargata. Stop-drive significa che l’auto non va usata finché non viene riparata. Chi ha un veicolo del gruppo e teme che sia coinvolto deve verificare con la casa o con la rete di assistenza ufficiale e, in caso di richiamo, seguirne le indicazioni.

Borsa e prossime tappe

Il gruppo ha confermato le previsioni per il 2026, con ricavi in crescita «a una cifra media» e margine operativo positivo «a una cifra bassa», e punta a un flusso di cassa industriale positivo nel 2027. In Borsa, Calcio e Finanza riportava in corso di seduta un rialzo del 12,5% a 4,18 euro. Secondo Money.it il titolo ha chiuso a Piazza Affari in rialzo del 15,69%, con ricavi e AOI sopra le attese, e Money.it ha raccolto anche cosa dicono gli analisti dopo i conti.

Per il quarto trimestre Stellantis prevede consegne in crescita rispetto al terzo, ma anche nuove pressioni sui costi, dovute soprattutto ai chip di memoria e ai richiami. I dazi dovrebbero costare al gruppo 1,0 miliardo di euro nel 2026, di cui 0,6 già sostenuti nei primi nove mesi. Dal Value Creation Program, il piano di riduzione dei costi, il gruppo si aspetta nel quarto trimestre risparmi per «alcune centinaia di milioni», circa il doppio del terzo. «Il nostro Value Creation Program sta progredendo rapidamente, con benefici già nei risultati del trimestre», ha detto l’amministratore delegato Antonio Filosa.

Il prossimo appuntamento è giovedì 10 dicembre a Modena, con il Maserati Day dedicato al piano FaSTLAne 2030.

Fonti: comunicato di Stellantis, Calcio e Finanza, GuruFocus, The EV Report, Money.it

Foto: Alexander Migl, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

© RIPRODUZIONE RISERVATA