Mercedes-Benz Classe G: prezzo

Il prezzo della Mercedes-Benz Classe G non è per tutti: parte da € 84.310 e persino l’usato di terza mano si mantiene spesso alla metà della quotazione iniziale. Facile farlo aumentare per via dei molteplici pacchetti fuori serie, e le spese di esercizio, causa peso massimo, motore potente e design poco aerodinamico Anni ‘70, sono notevoli. SUV meno specialistici offrono maggiore comfort allo stesso prezzo.

Mercedes-Benz Classe G: caratteristiche

La Classe G è lunga 483 cm, larga 193 cm e alta 197 cm. Il design e l’usabilità non sono cambiate molto dalla prima edizione, concepita per il lavoro pesante e anche per impiego militare. Il carattere della Classe G è semplicemente inconfondibile. Caratteristiche del SUV Mercedes sono il frontale robusto, gli elementi sagomati di protezione laterale e la ruota di scorta posizionata sul portello posteriore.

Benché la sua figura sia rimasta sostanzialmente inalterata tranne che per alcuni dettagli, con il passaggio della Classe G ad autovettura di lusso sono stati implementati i più avanzati sistemi di sicurezza siglati Mercedes, come la tecnologia Intelligent Drive DISTRONIC e Blind Spot Assist. Il SUV può viaggiare a un’inclinazione laterale del 70%, raggiunge una profondità di guado di 70 cm ed è capace di salire pendii con inclinazione del 100%. Notevole anche l’altezza libera dal suolo di 24,1 cm.

Mercedes-Benz Classe G: motori

Per la Classe G è possibile scegliere fra due motori: un 3.0 V6 turbodiesel nel G350 d o il più costoso V8 a benzina da 5.5 litri. Nonostante l’enorme peso, quello a gasolio fa più che bene il suo lavoro: sebbene non sia velocissimo, la potenza è tanta e raggiunge facilmente velocità di crociera. Concepita per adattare la marcia a qualsiasi tipo di strada, la Classe G impone molta cautela nel traffico a causa del motore potente, soprattutto per quanto riguarda il V8. Anche questo è parte del suo fascino.

Mercedes-Benz Classe G: abitacolo

Basta un’occhiata dall’interno della Classe G per notare quanta visibilità conceda l’abitacolo. I pilastri del parabrezza sono più sottili delle auto moderne e si riesce facilmente a vedere l’estremità del cofano. Solo la visione sul retro è resa un po’ fastidiosa dalla ruota di scorta, che oscura anche l’inquadratura della videocamera posteriore di serie. I sedili davanti e il volante sono regolabili elettronicamente, quindi è semplicissimo trovare la postura adatta al corpo.

Sebbene il volume sia più compresso degli altri moderni SUV di Range Rover o l’Audi SQ7, la seduta è comoda e c’è molto spazio per le gambe. Sul divano le cose sono più confortevoli, anche se in tre si sta stretti. Lo spazio per la testa è ampio, mentre il bagagliaio è semplicemente enorme.

Mercedes-Benz Classe G: storia

Prodotta già a partire dal 1979, la Mercedes-Benz Classe G gode di una popolarità che la rendono un vero e proprio cult. Nel ‘72 i vertici della casa di Stoccarda strinsero un accordo con l’austriaca Steyr-Daimler-Puch per produrre un fuoristrada adatto a qualsiasi tipo di utilizzo. Sette anni dopo venne quindi realizzata una vettura robusta ed elegante, combinando l’expertise della casa di Graz ai mezzi Mercedes che produceva fuoristrada già da prima della Seconda Guerra Mondiale.

I finanziamenti per la produzione della Classe G vennero a mancare proprio alla vigilia della messa in commercio, e Mercedes-Benz trovò in extremis degli acquirenti negli eserciti argentino, indonesiano e norvegese. Venne presentato per la prima volta al mondo nella primavera del ‘79 sul circuito francese Paul Ricard. Per la commercializzazione in alcuni Paesi, ovvero Gran Bretagna, Austria, Svizzera, LIechtenstein ed ex Jugoslavia fu preferito non usare il marchio Mercedes-Benz, ma quello Puch G.