Alfa Romeo 33 Stradale: la hypercar tutta Italiana

Marco Lasala

31 Agosto 2023 - 10:30

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Sarà prodotta in soli 33 esemplari la nuova Alfa Romeo Stradale, una coupé due posti secchi esclusiva e veloce.

Alfa Romeo 33 Stradale è una Hypercar prodotta in soli 33 esemplari. Rende omaggio alla gloriosa storia del marchio del biscione, una sportiva realizzata con gli stessi ingredienti utilizzati per dar vita a un’auto storica: era il 1967 quando nacque la 33 Stradale.

Un’auto da molti considerata tra le più belle di sempre, la nuova Alfa Romeo 33 Stradale si rivolge a una ristretta cerchia di appassionati che hanno creduto sin dall’inizio nel progetto.

Nasce nella “neonata” Bottega Alfa Romeo, dove un team di designer, ingegneri e storici del marchio prima di realizzare questa vettura hanno ascoltato i potenziali acquirenti per poi realizzarla esattamente come la volevano.

Esternamente la sua linea rappresenta un effetto equilibrio tra proporzioni, volumi e superfici, le portiere si aprono verso l’alto, ampie le superfici vetrate in grado di coprire persino il tetto consentendo così al pilota di avere una vista unica. La coda tronca è impreziosita da gruppi ottici tondi e digitali, il coefficiente di penetrazione aerodinamica è pari a 0,37 ed è stato ottenuto senza l’ausilio di sistemi attivi.

Al pari della linea, anche l’abitacolo è essenziale, il volante è privo di tutti i tasti, il cockpit ha le sembianze di quello di un aereo, i principali comandi si trovano sulla parte alta e bassa della consolle centrale. Plancia e tunnel sono ispirati all’aviazione, i sedili rivestiti in pelle Poltrona Frau reinterpretano quelli della storica progenitrice.

Alfa Romeo 33 Stradale: motore biturbo V6

Cuore della nuova hypercar Alfa Romeo è il V6 biturbo da 3 litri capace di sprigionare una potenza massima di 620 cavalli, in alternativa è disponibile anche un motore elettrico da 750 cavalli, in entrambe le configurazioni la vettura raggiunge i 333 km/h per uno 0 - 100 km/h i meno di 3 secondi.

Il pilota intervenendo sui comandi presenti sul tunnel centrale può selezionare due modalità di guida:

  • Strada
  • Pista.

Con la modalità Strada si beneficia del comodo e piacere di guida di un’Alfa Romeo stradale, erogazione del motore fluida, sospensioni morbide, cambio con passaggi di rapporto veloci ma dolci, valle di scarico aperte solo sopra i 5.000 giri al minuto. In modalità Pista, si ha a disposizione la massima potenza, le sospensioni sono rigide, il pedali più reattivi, le valvole dello scarico sempre aperte. In questa modalità il driver può decidere se escludere il controllo di trazione.

Le sospensioni sono a doppio braccio con ammortizzatori attivi, immancabile vista la ridotta altezza da terra, un sollevatore dell’avantreno (fino a una velocità di 40 m/h, altezza massima di circa 50 mm), il sistema frenante Alfa Romeo Brake-by-wire si avvale di freni carpo-ceramici della Brembo.

Il telaio monoscocca è realizzato in fibra di carbonio, il tetto è in materiale composito e alluminio, il lunotto posteriore è in policarbonato, per il setup della vettura avverrà sulla pista di Balocco e verrà fatto dal pilota di Formula 1 Valtteri Bottas.

I 33 esemplari realizzati sono stati tutti venduti, i primi fortunati clienti sono stati coinvolti nel processo creativo sin dall’inizio, alcuni di loro hanno potuto partecipare ai briefing già in occasione del Gran Premio di Monza nel 2022.

Presso la sede della Bottega è presente la Sala del Consiglio del Museo di Arese dove nel 1967 era stato approvato il progetto della 33 stradale, spetta al minato approvare le 33 richiese dei clienti, assicurando così che la satira venga rispettata. Il comitato è presieduto dal CEO di Alfa Romeo e composto da alcuni responsabili di diversi dipartimenti del Marchio.

Ogni Alfa Romeo 33 Stradale sarà unica, il cliente potrà firmare il numero di telaio, il VIN specifico prevede infatti un numero a 8 digits a scelta del cliente e riportato sul tunnel centrale.

Jean-Philippe Imparato, CEO del marchio Alfa Romeo ha dichiarato: “Con la nuova 33 Stradale abbiamo voluto creare qualcosa che fosse all’altezza del nostro passato, al servizio del Marchio, di cui gli Alfisti potessero essere orgogliosi. Questo risultato poteva essere raggiunto soltanto grazie alla competenza, il rigore e la passione del nostro Team, con il supporto di un gruppo dirigenziale che ha la chiara ambizione di contribuire a scrivere il futuro del marchio, nel totale rispetto della sua storia unica. È la prima “fuoriserie” del Marchio dal 1969, e prometto non sarà l’ultima”.

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