Che il segmento dei crossover sia uno dei più ambiti del mercato auto è cosa nota, e anche per questa ragione è quello nel quale si sta concentrando l’attenzione di tutti i costruttori automobilistici. Anche di quelli asiatici, e allora ecco arrivare proposte come la Mahindra KUV100 m-Bifuel, piccola crossover prodotta dalla Casa indiana.

Linee decise, dimensioni compatte, spazio a bordo e un prezzo molto interessante sono i suoi punti di forza. In Mahindra la definiscono un “mini-SUV” anche se non viene prodotta con trazione 4x4 ma solo anteriore. Può contare però su un assetto rialzato che pone il telaio ad un’altezza di 17 centimetri dal suolo, quanto basta per affrontare terreni sconnessi.

Abbiamo provato la versione m-Bifuel con doppia alimentazione benzina e GPL, con il motore da 1,2 litri in grado di erogare 82 cavalli abbinato al cambio manuale a cinque marce. L’allestimento è il K8, più completo rispetto alla “entry level” K6, che offre di serie quello che ci si aspetta da un’auto di segmento A e perfino qualche “chicca” in più.

Mahindra KUV100 K8 m-Bifuel: gli esterni

La piccola indiana ha una linea dai tratti decisi, frutto del lavoro del Mahindra Research Valley a Chennai (India). Il frontale in particolare - pur ricordando vagamento quello della Suzuki Vitara - ha una sua personalità, quasi “muscolare”. Le nervature sul cofano anteriore conferiscono alla KUV100 un’immagine robusta, mentre la protezione inferiore del paraurti fa molto SUV.

La linea laterale risente di due elementi: la lunghezza ridotta - la KUV100 è lunga 3,7 metri per 1,72 di larghezza - e un’altezza più marcata rispetto alle citycar di segmento A: 1,65 metri. All’apparenza, quindi, il mini-SUV indiano ha un’aria goffa, i cerchi in lega da 15 pollici sembrano quasi piccoli, quando in realtà sono più che adeguati e calzano pneumatici di misura 185/60.

La coda è più classica rispetto al frontale, con lo spoiler sul lunotto a voler conferire una certa dinamicità all’auto e la protezione del labbro inferiore del pararurti utile a proteggere la vernice nelle manovre di parcheggio. Le maniglie delle porte posteriori sono nascoste nel montante, una soluzione che premia l’estetica ma ruba qualche centimetro di visuale in manovra.

Mahindra KUV100 K8 m-Bifuel: gli interni

L’abitacolo della Mahindra KUV100 è decisamente spazioso, con soluzioni intelligenti - come la plancia sospesa con la leva del cambio a joystick e la botola portaoggetti sotto il pavimento posteriore - e altre decisamente “old style”, come la curiosa leva del freno a mano ad estrazione: collocata sotto la plancia, va tirata per innestare il freno di parcheggio e ruotata per disinnestarlo.

Soluzioni che premiano la praticità aumentando la sensazione di spazio e che rendono il piccolo SUV ben sfruttabile. I sedili sono sufficientemente sagomati per garantire una buona tenuta, quello guida offre una posizione rialzata che garantisce un’ottima visibilità. I passeggeri posteriori siedono comodamente anche grazie all’assenza del tunnel centrale.

La plancia ha un andamento curvilineo e restituisce una piacevole sensazione accogliente, quasi un abbraccio. Il cruscotto è realizzato con la strumentazione analogica circondata da una bordatura sensibile alla luce, che provoca un effetto ottico dinamico al muoversi degli indicatori.

Sulla plancia, il dispaly da 3,5 pollici mostra le informazioni relative al computer di bordo, alla radio, al sistema multimediale - è possibile collegare fonti esterne tramite la presa USB - e alla gestione del telefono tramite bluetooth. Sul volante ci sono i comandi per la gestione dei diversi sistemi che utilizzano il display. Sotto la plancia ci sono i comandi del climatizzatore, alla sua sinistra il pulsante di avvio “keyless” del motore.

Il bagagliaio varia dai 243 ai 473 litri, ripiegando lo schienale della seconda fila. Lo spazio orizzontale tra portellone e sedili non è moltissimo, segno che si è privilegiato lo spazio per l’abitacolo. Sotto il pianale è alloggiato il serbatoio del GPL, di tipo a ciambella. Diversi i vani portaoggetti presenti nell’abitacolo: uno nascoso nel pavimento davanti al divano posteriore, quelli sulle porte in grado di contenere una bottiglia da 1 litro e il cassettino portaoggetti refrigerato.

Mahindra KUV100 K8 m-Bifuel: su strada

La Mahindra KUV100 svolge bene il suo ruolo di mini-SUV. Sia in città - dove a posizione di guida rialzata e le dimensioni compatte la rendono facile da guidare e ancora più facile da parcheggiare - sia fuori dai centri urbani, in particolare sulle strade sconnesse dove l’altezza da terra e gli angoli di attacco elevati consentono di passare dove una normale utilitaria non passa.

Il motore è un tre cilindri da 1,2 litri realizzato in alluminio e battezzato m-Falcon, che eroga 82 cavalli a 5.500 giri/minuto e una coppia di 115 Nm a 3.500 giri. All’avviamento ricorda le sonorità dei motori del passato, ma alla guida si rivela più che adatto a spingere i 1.190 kg di massa della vettura. Il cambio a cinque marce e piuttosto fluido nelle cambiate ma nell’uso veloce non è esente da sporadici impuntamenti, soprattutto in scalata.

Nella guida cittadina la KUV100 sorprende piacevolmente, sia perché è scattante al semaforo, sia perché la guida alta amplifica la visibilità. Peccato che in manovra i montanti tra le porte posteriori e il portellone limitino la visibilità, ma la presenza dei sensori di pacheggio aiuta molto.

Fuori città, in particolare sui percorsi ricchi di curve, emerge la tendenza a rollare tipica delle vettura alte. Nulla che pregiudichi la stabilità, anche perche la KUV100 non è certo un’auto sportiva, ma se si forza l’andatura la tendenza a dondollare e il comportamento sottosterzante si fanno più netti.

Sorprende un po’ lo stacco della frizione piuttosto alto, forse troppo. Sulle prime occoorre farci l’abitudine, onde evitare si staccare bruscamente e far saltellare la vettura in avanti. Piace, invece, la frenata: l’impianto è composto da freni a disco all’anteriore e da freni a tamburo al posteriore.

Pur non disponendo della trazione integrale, la Mahindra KUV100 K8 offre di serie l’Hill Hold Control - utile a mantenere l’auto ferma durante le partenze in salita - sia l’Hill Descent Control, che aiuta ad affrontare le discese più impervie frenando l’auto e mantenendo il controllo.

La presenza dell’impianto GPL mitiga la spesa per i consumi di carburante, rendendo la KUV100 un’auto economica da gestire. Durante la prova abbiamo rilevato un consumo medio di 6,5 l/100 km, che tradotto fanno poco più di 15 chilometri al litro. Risultati non eccezionali, ma utilizzando il gas i costi di gestione si fanno interessanti.

Mahindra KUV100: prezzo della versione provata

Il listino della Mahindra KUV100 parte dai 11.480 euro euro della versione con motore solo a benzina (senza GPL) e allestimento K6. L’esemplare da noi provato è la Mahindra KUV100 K8 m-Bifuel, dotata della vernice perlata (optional).

Considerati gli accessori, il prezzo di listino dell’esemplare provato è di 14.736 euro euro chiavi in mano. In linea con i contenuti e con la dotazione della vettura. In autunno arriverà la versione con motore aggiornato a 87 cavalli che abbiamo avuto la possibilità di provare brevemente sul circuito di Franciacorta.