Riparazioni auto: associazioni dei consumatori contro il Governo

Gaetano Cesarano

30 Ottobre 2023 - 16:14

condividi

Le associazioni dei consumatori accusano il Governo di favorire la lobby delle assicurazioni.

Scontro tra le associazioni dei consumatori e l’esecutivo per le riparazioni in caso di incidente automobilistico. Assoutenti, Adusbef, Casa Del Consumatore, Codici, Confconsumatori, Ctcu e Movimento Consumatori accusano il Governo di "aver ceduto alle compagnie assicurative" favorendone la lobby.

Al centro della vicenda le clausole assicurative che in caso di riparazione spingono gli automobilisti a rivolgersi a carrozzerie convenzionate, anziché a officine di fiducia, per evitare costose penali e che - secondo le associazioni dei consumatori - sono in piena violazione delle norme vigenti.

Se da un lato le compagnie dichiarano di voler contrastare frodi e speculazioni anche al fine di evitare rincari delle polizze, dall’altro le associazioni dei consumatori, ritenendo illegittime le condizioni, hanno annunciato un esposto all’Antitrust.

La contesa è arrivata anche in Senato con la presentazione di due emendamenti al DDL Concorrenza. In entrambi i casi si sottolinea la facoltà del consumatore di poter scegliere autonomamente l’officina cui rivolgersi per eventuali riparazioni, ma uno degli emendamenti - subito considerato a favore delle imprese e non dei cittadini - impone "l’obbligo di restituzione dell’importo corrispondente alla riduzione accordata da parte dell’assicurato che abbia goduto della relativa riduzione di premio", ovvero obbliga a pagare per la propria scelta.

Alle proteste delle associazioni il Governo ha prontamente ritirato entrambi gli emendamenti, incluso quello considerato a favore dei consumatori, ma per Stefano Mannacio di Assoutenti "le compagnie assicurative sanno di avere il Governo dalla propria parte e questo sarà un incentivo per proporre anche in futuro clausole capestro".

L’offensiva congiunta delle associazioni dei consumatori prosegue attraverso un esposto all’Antitrust contro le principali compagnie di assicurazioni operanti nel nostro Paese tra cui Unipol, Sara, Generali, Linear, Allianz, Itas, Prima, Reale, Italiana assicurazioni:

queste clausole non hanno solo l’effetto di distorcere la concorrenza nel mercato delle riparazioni ma consentono alle imprese assicuratrici di abusare della propria posizione dominante

La legge sulla concorrenza prevede "la facoltà di ottenere l’integrale risarcimento per la riparazione a regola d’arte del veicolo danneggiato avvalendosi di imprese di riparazione di propria fiducia" e pertanto le compagnie non possono imporre agli assicurati gli operatori cui rivolgersi, limitandone la libertà.

Clausole contrattuali illegittime e vessatorie che per Assoutenti "condizionano pesantemente i danneggiati nella scelta del riparatore, indicando le carrozzerie presso cui eseguire obbligatoriamente gli interventi. Una prassi contraria al quadro normativo comunitario e in piena violazione sia dell’art. 16 della Carta Diritti Fondamentali UE sulla libertà d’impresa, sia dell’art. 41 della Costituzione che tutela il diritto alla libera iniziativa privata".

Argomenti

© RIPRODUZIONE RISERVATA