Carburanti, IP e Tamoil tolgono il tetto ai prezzi, Eni e Q8 lo tengono fino al 31 dicembre: benzina a 2,009 euro, gasolio a 2,238

Alex Laudardi

3 Novembre 2026 - 16:04

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Sulla rete Eni il limite resta a 1,99 euro per la benzina e 2,25 per il gasolio, mentre il GPL sale a 0,793 euro al litro. Lo sconto sulle accise del gasolio, circa 4,9 centesimi al litro, scade sabato 7 novembre.

Da domenica 1° novembre il prezzo massimo garantito vale su meno distributori. IP e Tamoil hanno chiuso il tetto ai prezzi dei carburanti sabato 31 ottobre senza rinnovarlo. Eni e Q8 lo mantengono fino al 31 dicembre 2026. Oggi, martedì 3 novembre, la benzina self sulla rete stradale costa in media 2,009 euro al litro e il gasolio 2,238 euro. I dati sono di Staffetta Quotidiana, che li ricava dalle comunicazioni dei gestori al MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), e li riporta Quattroruote.

Chi tiene il tetto fino al 31 dicembre e chi lo ha tolto

Automoto.it scrive che per IP e Tamoil la misura «si è conclusa il 31 ottobre» e che nessuna proroga è stata annunciata. Tamoil aveva aderito il 1° ottobre, ricorda BlogSicilia. Secondo Facile.it, IP all’avvio applicava tetti di 1,99 euro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio, ma solo su una parte della rete.

Sulla rete Enilive il tetto è attivo dal 28 settembre, riporta alVolante. Doveva durare 30 giorni ed è stato prorogato al 31 dicembre. Le soglie sono 1,99 euro al litro per la benzina e 2,25 euro per il gasolio; per il gasolio si partiva da 2,19 euro, poi la soglia è stata aggiornata «in funzione dell’evoluzione del mercato». Q8 applica il tetto dal 1° ottobre e anche lei lo ha prorogato a fine anno, con un sistema «modulare»: gli impianti non hanno una soglia unica e le modalità dipendono dal mercato e dagli approvvigionamenti. Secondo BlogSicilia la rete Eni conta circa 3.900 impianti, quella Q8 circa 2.700.

Che cos’è il tetto e chi lo decide

Facile.it precisa che nessuna legge prevede il price cap. È un’iniziativa commerciale delle compagnie, partita su sollecitazione del governo, e ognuna lo applica con regole proprie. Eni e Q8 si riservano di rivedere i livelli. Il tetto fissa il prezzo più alto che si può pagare, e secondo alVolante il vantaggio effettivo dipende dal prezzo del singolo distributore.

BlogSicilia ricorda che le compagnie hanno introdotto il tetto dopo il mancato rinnovo del taglio delle accise a inizio ottobre. Il direttore finanziario di Eni, Francesco Gattei, stima un impatto di «alcune centinaia di milioni» in un trimestre. A metà ottobre il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha detto che il governo lavora per prorogare il price cap anche nei mesi successivi. Le associazioni dei gestori hanno proposto invece un tetto temporaneo, fissato dallo Stato e uguale per tutti.

Quanto costano oggi benzina, gasolio, GPL e metano

Le medie self sulla rete stradale di martedì 3 novembre, sempre secondo Quattroruote, sono queste: GPL (gas di petrolio liquefatto) a 0,793 euro al litro, 10 millesimi più del giorno prima; metano a 2,111 euro al chilo (+30 millesimi); benzina a 2,009 euro (-1 millesimo); gasolio a 2,238 euro (-2 millesimi). In autostrada la benzina self è a 2,034 euro, il gasolio a 2,283, il GPL a 0,904 e il metano a 1,962 euro al chilo.

Le medie self per marchio vengono da un’altra rilevazione, quella di lunedì 2 novembre alle 8, che mette insieme rete stradale e autostrade. Benzina: Eni 1,991 euro, Q8 1,995, IP 2,009, Tamoil 2,012. Gasolio: Eni 2,191, Q8 2,215, IP 2,229, Tamoil 2,244. Nella stessa rilevazione la benzina costa in media 2,002 euro presso le compagnie e 2,029 presso le pompe bianche, il diesel 2,220 e 2,285. Sono medie, e il singolo impianto può applicare un prezzo diverso.

Automoto.it cita i dati MIMIT di domenica 1° novembre. Quel giorno 16.336 impianti, circa l’82% della rete, vendevano la benzina sotto i 2 euro, mentre il gasolio sotto 2,20 euro si trovava in 8.432 impianti, circa il 42%.

GPL in aumento per le quotazioni internazionali

«Eni, IP, Q8 e Tamoil hanno aumentato di un centesimo i prezzi consigliati del GPL», scrive Quattroruote. L’aumento segue le quotazioni internazionali: a novembre il propano algerino è salito del 23% rispetto a ottobre e ha superato gli 800 dollari a tonnellata, il butano del 40% fino a oltre mille dollari.

Cosa cambia per chi guida

Chi va a diesel ha una data da segnare, sabato 7 novembre. ANSA riferisce che un decreto interministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale ha ridotto l’accisa sul gasolio da 672,90 a 632,90 euro per mille litri. Sono 4 centesimi al litro, circa 4,9 con l’IVA (il Codacons calcola 4,88 centesimi), e lo sconto vale solo per il gasolio, dal 28 ottobre al 7 novembre. I 38,7 milioni di euro di copertura arrivano dal maggior gettito IVA di settembre. I dettagli sono nel nostro articolo sul taglio delle accise sul gasolio fino al 7 novembre.

Le medie nazionali dicono poco su quanto si paga a un certo distributore. I prezzi di ogni impianto sono sull’Osservaprezzi carburanti del MIMIT e sull’app «Osservaprezzi Carburanti», mentre con le medie regionali si confronta la propria zona con il resto d’Italia. Per un riferimento su ottobre c’è il nostro calcolo su quanto costa un pieno di benzina, diesel e GPL. Chi cerca un distributore con il tetto Eni può controllare dove si trovano le stazioni Eni in Italia.

Le cose da sapere

  • Dal 1° novembre IP e Tamoil non applicano più il tetto ai prezzi; Eni e Q8 lo mantengono fino al 31 dicembre.
  • Il tetto di Eni è di 1,99 euro per la benzina e 2,25 per il gasolio; Q8 non ha una soglia unica.
  • Il tetto è un’iniziativa commerciale delle compagnie, che possono rivederlo: fissa il prezzo massimo, mentre il risparmio dipende dal singolo distributore.
  • Il GPL aumenta: i prezzi consigliati sono saliti di un centesimo.

Sabato 7 novembre scade il taglio delle accise sul gasolio, circa 4,9 centesimi al litro: senza un nuovo provvedimento, dal giorno dopo lo sconto non c’è più.

Fonti: Quattroruote, Staffetta Quotidiana, alVolante, Automoto.it, BlogSicilia, Facile.it, ANSA, MIMIT

Foto: Syced, CC0, via Wikimedia Commons

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