Ferrari Luce, cosa dicono le prime prove sui prototipi: guida promossa, dubbi su design e frenata. In Italia costa 550.000 euro
Top Gear, CAR Magazine e MotorTrend hanno guidato i prototipi pre-serie dell’elettrica da 1.050 CV (772 kW secondo CarExpert): lodi per equilibrio e comfort, riserve su design, peso e passaggio tra frenata rigenerativa e meccanica. Le prime consegne in Italia sono attese entro fine 2026 e la produzione 2027, secondo l’amministratore delegato Benedetto Vigna, è già tutta allocata.
La Luce è la prima auto completamente elettrica di Ferrari e in Italia costa 550.000 euro. Le prime prove, pubblicate a fine luglio 2026 da alcune testate internazionali, sono state fatte su prototipi pre-serie, sulla pista e sulle aree di prova di Balocco. Questo articolo raccoglie i loro giudizi: noi non l’abbiamo guidata.
Le auto provate erano camuffate o quasi di serie, con parti dell’abitacolo provvisorie e alcune tarature ancora da definire, e nessuna prova si è svolta su strada aperta.
Cosa dicono le prove di Top Gear, CAR Magazine e MotorTrend
Per Top Gear Jason Barlow ha guidato un prototipo ancora camuffato, nella prova pubblicata il 29 luglio. Sulla dinamica scrive che la Luce è «un pezzo di ingegneria incredibile», con qualità dinamiche «fenomenali». Barlow apprezza trazione e precisione e il comfort sui fondi sconnessi, nonostante i cerchi da 23 pollici davanti e 24 dietro. Promuove anche il sistema che dosa la coppia con le palette (Torque Shift Engagement) e la regolazione della frenata rigenerativa. Il suono in modalità Performance gli sembra autentico, segno di «un carattere vero».
Le riserve di Top Gear riguardano il suono, meno pieno di quello di un motore termico Ferrari, e l’indicatore del torque shift, che si legge male quando si guida veloce. Barlow si chiede anche quanto i proprietari useranno le regolazioni della rigenerazione, e le dimensioni (circa 5 metri per 2) si fanno sentire. Secondo il resoconto di Automoto.it, Barlow paragona la sensazione a quella di una Purosangue elettrificata e critica le palette fissate al piantone, che in curva stretta non sono sempre a portata di mano.
CAR Magazine la definisce una Ferrari «epocale» e conclude che è diversa da tutte le altre ma che per ingegneria e guida resta «una vera Ferrari». La trova agile ed equilibrata, con uno sterzo leggero e lineare e un comfort superiore a quello della Purosangue. Ne loda anche l’abitacolo, dove quasi tutto ciò che si tocca dà una sensazione «meccanica». Le critiche vanno al design esterno, giudicato difficile, e al rumore di sfregamento che si sente a bassa velocità quando la frenata rigenerativa lascia il posto a quella meccanica.
Angus MacKenzie ha firmato la prova pubblicata il 29 luglio su MotorTrend e CarExpert, dopo aver guidato un prototipo quasi di serie insieme al collaudatore Ferrari Raffaele de Simone. La descrive «splendidamente equilibrata» in curva e «leggera e atletica» nonostante i 2.260 kg, 129 in più della Purosangue. Anche lui avverte il passaggio tra le due frenate e nota che, con i freni caldi, la frenata meccanica cresce in modo percepibile. Ricorda poi che è la Ferrari più grande e pesante mai costruita. Launch control e taratura degli ammortizzatori erano ancora in fase di messa a punto.
Dati ufficiali, prezzi e consegne
I dati sono quelli diffusi alla presentazione del 25 e 26 maggio 2026 e riportati da AGI. La Luce ha quattro motori elettrici, uno per ruota, per 1.050 CV in Launch Control (772 kW secondo CarExpert). La batteria è da 122 kWh e i posti sono cinque. Accelera da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e da 0 a 200 in 6,8 secondi, e supera i 310 km/h. Top Gear e CAR Magazine indicano un’architettura a 800 V; Electrek riporta ricarica fino a 350 kW e 529 km di autonomia WLTP.
Il prezzo italiano è IVA inclusa. Negli Stati Uniti si parte da 560.800 dollari: la cifra, confermata da Ferrari e riportata per prima da Car and Driver, secondo Electrek incorpora il dazio del 15% sulle auto europee. Lì le consegne sono previste nel secondo trimestre 2027. Sempre secondo Electrek, l’allocazione 2026, poco meno di 500 esemplari, è andata esaurita in meno di due mesi, con molta domanda dalla Cina.
Dopo la conference call sul terzo trimestre del 3 novembre, le prime consegne restano attese entro fine anno. L’amministratore delegato Benedetto Vigna ha escluso criticità di produzione e di domanda e ha detto che quanto previsto per il 2027 «è già tutto allocato».
Cosa dicono in sintesi
Le prove concordano su equilibrio in curva, sterzo, trazione e comfort, che CAR Magazine e MotorTrend giudicano superiore a quello della Purosangue. Anche il suono in modalità Performance viene descritto come un aiuto alla guida. InsideEVs, che ha raccolto le prime prove, non vi trova critiche significative alla guida. Il punto più discusso resta il design, sviluppato con LoveFrom di Jony Ive e Marc Newson e molto criticato online già prima delle prove. Sul piano tecnico due testate su tre segnalano il passaggio tra frenata rigenerativa e meccanica, mentre Top Gear segnala le dimensioni e MotorTrend anche il peso.
Per chi la vuole comprare o la segue da investitore
- Prezzo: 550.000 euro in Italia, circa 450.800 senza IVA secondo Electrek.
- Consegne: entro fine 2026 in Italia, nel secondo trimestre 2027 negli Stati Uniti.
- Disponibilità: allocazione 2026 esaurita secondo Electrek, produzione 2027 già allocata secondo Vigna.
- Da verificare: tutte le prove sono su prototipi in aree chiuse. Mancano ancora prove della versione di serie su strada aperta, con frenata e ammortizzatori definitivi.
Sul fronte finanziario, AGI riporta che il giorno della presentazione il titolo ha chiuso in calo dell’8,37% a 284,05 euro; secondo Electrek in seguito ha recuperato. Ad agosto il primo telaio di serie è stato venduto per 40 milioni di dollari in un’asta benefica per la Ferrari Foundation. Per chi segue l’andamento in Borsa, il prossimo dato da guardare sono le prime consegne della Luce ai clienti, attese entro dicembre.
Fonti: Top Gear, CAR Magazine, MotorTrend, CarExpert, Automoto.it, InsideEVs, AGI, Electrek, Car and Driver, Auto361
Foto: Banhada, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons
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