Common rail: cos’è e come funziona

Marco Lasala

02/05/2022

28/03/2023 - 10:56

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Dalle pompe meccaniche all’iniezione elettronica common rail l’evoluzione di un sistema di alimentazione che ha le sue origini negli anni ’90.

L’iniezione elettronica common rail è una tecnologia adottata sulla quasi totalità dei moderni propulsori con alimentazione diesel. Ha sostituito le tradizionali pompe meccaniche, con il vantaggio di ottimizzare emissioni, consumi e silenziosità di funzionamento.

Il progresso compiuto durante i suoi decenni di utilizzo nel campo automotive, ha consentito il raggiungimento di pressioni di alimentazione nei moderni sistemi common rail che arrivano fino ai 2.500 bar.

Cos’è il sistema Common Rail?

Se inizialmente per dare allo spillo dell’iniettore la pressione necessaria per aprirsi e immettere gasolio nella camera di combustione, venivano utilizzate pompe meccaniche, sia in linea che rotative, per abbattere consumi ed emissioni, si scelse negli anni ’90, di utilizzare un sistema elettronico che consentisse una migliore nebulizzazione del carburante.

Il primo sistema di iniezione common rail fu realizzato dal Centro Ricerche Fiat per poi essere sviluppato dalla Bosch.

Un sistema semplice quanto rivoluzionario, perché in luogo degli iniettori passivi, venivano utilizzati quelli attivi.

Come funziona il sistema Common Rail?

Lo schema di funzionamento prevede una pompa meccanica e/o elettronica che invia il gasolio, ad altissima pressione, mediante un condotto comune (appunto common rail), da cui si diramano i singoli iniettori. Essendo gli ugelli degli iniettori comandati da un’elettrovalvola gestita da una centralina elettronica, la quantità di carburante da iniettare viene calcolata con la massima precisione, il tutto può avvenire anche in più fasi, al fine di ottimizzare emissioni e consumi.

La gestione elettronica dei moderni sistemi d’iniezione, consente sui veicoli dotati di filtro antiparticolato e di catalizzatori ad accumulo per gli NOx, l’ottimizzazione della miscela, ciò permette di ridurre i consumi, perché per ogni ciclo di lavoro si possono effettuare anche più “iniezioni di carburante”.

Per raggiungere la massima efficienza, si può anche innalzare, sempre tramite elettronica, la pressione della camera di combustione, soluzione che consente di ottenere un sound del motore più discreto, ovviando a quella rumorosità tipica dei motori diesel degli anni ’90.

Quali i vantaggi del sistema Common Rail?

Minore rumorosità di funzionamento del motore, minori emissioni di gas incombusti e consumi ridotti per un conseguente aumento delle prestazioni che di fatto è proporzionale all’efficienza dell’impianto d’iniezione.

Sulle motorizzazioni Multijet, tramite gli iniettori piezoelettrici, è possibile effettuare fino a otto cicli d’iniezione, in precedenza erano due (motori diesel JTD).

Se in passato il carburante in eccesso (gasolio) veniva comunque bruciato nel processo di combustione, oggi con i moderni sistemi di alimentazione, non viene disperso, ma rimesso in circolo e utilizzato nei cicli successivi, un funzionamento che soprattutto sui veicoli dotati di filtro antiparticolato risulta particolarmente efficace.

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