Xiaomi SU7: vendite record ma l’azienda perderà 10.000 dollari per ogni auto

Gaetano Cesarano

5 Aprile 2024 - 17:41

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Il grande successo della Xiaomi SU7, che ha raggiunto 100.000 ordini in meno di 2 giorni, potrebbe comportare un duro colpo finanziario per il colosso cinese, costretto a coprire perdite importanti per ogni esemplare prodotto.

Il colosso cinese Xiaomi ha registrato un successo senza precedenti con il lancio commerciale della berlina 100% elettrica SU7, che al debutto sul mercato ha raggiunto 100.000 ordini in meno di 48 ore.

Un risultato impressionante - ma non del tutto inaspettato considerando le ottime caratteristiche tecniche della vettura e il prezzo particolarmente interessante - che di fatto ha esaurito la produzione prevista per l’anno in corso.

La possibilità di prenotare la Xiaomi SU7 con un anticipo di soli 800 euro ha amplificato l’interesse sul modello, che in Cina ha un prezzo di listino di circa 4.000 euro inferiore a quello della rivale Tesla Model 3, di fatto poco meno di 28 mila euro nella versione con batteria da 60 kWh.

Negli ultimi giorni il valore delle azioni Xiaomi è aumentato fino a raggiungere il picco da gennaio 2022, con una valutazione dell’azienda pari a 55 miliardi di dollari che le ha permesso di superare General Motors (valutata 52 miliardi di dollari) e Ford (53 miliardi).

Nonostante il successo commerciale, gli analisti hanno però stimato che l’azienda opererà in perdita per tutto il primo anno di produzione della Xiaomi SU7, segnalando una perdita di circa 10.000 dollari per ogni veicolo prodotto nel corso del 2024.

Un deficit che si potrebbe tradurre in una perdita significativa, considerando il volume di vendite: con una produzione stimata in 60.000 unità per il 2024, la Xiaomi SU7 potrebbe generare una perdita netta di 4,1 miliardi di yuan, pari a circa 570 milioni di dollari.

Nonostante queste previsioni, Xiaomi sembra essere fiduciosa nella sua strategia a lungo termine con il fondatore dell’azienda, Lei Jun che ha definito la SU7 come "l’ultimo grande progetto imprenditoriale" della sua vita, sottolineando l’importanza strategica di questo settore per la società.

Xiaomi mostra come un’azienda possa ottenere un successo immediato in termini di vendite, ma allo stesso tempo affrontare sfide economiche significative. Il colosso dell’hi-tech si è lanciato in un mercato estremamente competitivo, con decine di nuovi modelli presentati ogni anno dai costruttori connazionali.

Grazie a una riserva di liquidità di circa 15 miliardi di dollari, Xiaomi non avrà problemi a gestire le dinamiche finanziarie, ma bisognerà capire se la sua incursione nel settore automobilistico sarà sostenibile nel lungo periodo. Possiamo sicuramente immaginare che questi primi segnali di successo ispireranno gli investitori, con la società che cercherà di compensare eventuali perdite con nuovi modelli e varianti di fascia alta.

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