Sistemi Adas obbligatori da luglio 2024: quali sono, come funzionano e normativa

Gaetano Cesarano

27 Marzo 2024 - 10:23

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A partire da luglio 2024 tutti i veicoli nuovi in vendita nell’Unione europea dovranno essere dotati di sistemi avanzati di assistenza alla guida. Scopriamo quali sono e come funzionano.

In Europa ogni autoveicolo di nuova omologazione deve essere obbligatoriamente dotato di diversi dispositivi di sicurezza e supporto alla guida, ovvero i cosiddetti Adas, acronimo inglese di Advanced Driver Assistance Systems.

Entrata in vigore da luglio 2022 per le vetture di nuova omologazione, la normativa contenuta nel General Safety Regulation 2 (GSR2) stabilisce le dotazioni di sicurezza minime per ogni tipo di veicolo, da quelli per trasporto passeggeri a quelli commerciali, fino ai veicoli ricreativi.

Le "Norme generali di sicurezza dei veicoli" introdotte dall’Unione europea puntano a migliorare la sicurezza stradale e ridurre il numero di incidenti e vittime sulle strade e da luglio 2024 saranno estese a tutti i veicoli in vendita, ovvero di prima immatricolazione, indipendentemente dalla data di omologazione.

Sistemi Adas: cosa sono e sicurezza stradale

I sistemi Adas indicano il pacchetto di tecnologie avanzate che assistono il conducente durante la guida, con l’obiettivo di prevenire incidenti. Questi sistemi includono una varietà di funzioni come la frenata automatica d’emergenza, il rilevamento di pedoni e ciclisti, l’assistenza intelligente alla velocità e molti altri. L’introduzione obbligatoria di questi dispositivi su tutte le auto di nuova omologazione e a breve su tutte quelle in vendita rappresenta un passo fondamentale per veicoli e strade più sicure.

UE: norme generali di sicurezza dei veicoli

Le misure introdotte dalle "Norme generali di sicurezza dei veicoli", ovvero dalla normativa GSR2, General Safety Regulation 2, dell’Unione europea introducono nuovi elementi a supporto del conducente e nel dettaglio:

  • per tutti gli autoveicoli, ovvero automobili, furgoni, camion e autobus, richiedono adattamento intelligente della velocità, rilevamento ostacoli in retromarcia, avviso di attenzione in caso di sonnolenza o distrazione del conducente, registratori di dati sugli eventi e segnale di arresto di emergenza;
  • per automobili e furgoni rendono necessari sistemi di mantenimento della corsia e frenata automatizzata;
  • per autobus e camion sono richieste tecnologie per individuare eventuali angoli ciechi, segnali di avviso per evitare collisioni con pedoni o ciclisti e sistemi di monitoraggio della pressione dei pneumatici.

Le normative che fanno capo alla General Safety Regulation 2 sono state applicate a partire da luglio 2022 ai veicoli di nuova omologazione, ma dal 7 luglio 2024 saranno estese a tutti i nuovi veicoli in vendita

Regolamento UE sulla sicurezza generale dei veicoli

Dispositivi Adas obbligatori da luglio 2024

Le norme generali di sicurezza istituite dell’Unione europea stabiliscono che tutti i veicoli devono essere equipaggiati con un insieme di sistemi Adas tra cui Intelligent speed assistant, scatola nera, interfaccia di installazione di dispositivi tipo alcolock, segnalazione stanchezza del conducente, segnalazione di arresto d’emergenza, rilevamento in retromarcia, frenata automatica d’emergenza e mantenimento della corsia.

Predisposizione per l’etilometro alcolock

La normativa europea richiede la presenza obbligatoria in auto di "un’interfaccia di installazione di dispositivi di tipo alcolock". Non sarà quindi necessaria la presenza del dispositivo che che impedisce l’avviamento del motore se il tasso alcolico del guidatore è superiore a un certo valore, ma solo la predisposizione all’installazione.

Frenata automatica d’emergenza

Si tratta di un sistema che rileva e avvisa il conducente di un potenziale rischio di collisione e - nel caso di mancata o insufficiente reazione - attiva automaticamente i freni dell’auto per evitare l’urto o ridurne la gravità. La normativa prevede che le automobili rilevino ostacoli e veicoli in movimento, includendo successivamente pedoni e ciclisti.

Intelligent Speed Assistance

ISA, acronimo inglese di Intelligent Speed Assistance, è un sistema che informa il conducente dei limiti di velocità attraverso segnali visivi e acustici. Il sistema Intelligent Speed Assistance non interagisce con freni o acceleratore dell’auto e deve rispondere ai seguenti requisiti:

deve essere possibile spegnere il sistema; il segnale si basa su informazioni relative al limite di velocità ottenute mediante l’osservazione della segnaletica stradale e mediante segnali provenienti dall’infrastruttura stradale o da dati di cartografia digitale disponibili a bordo del veicolo; non pregiudica la possibilità per i conducenti di superare la velocità del veicolo suggerita dal sistema; i suoi obiettivi in termini di prestazione devono essere stabiliti in modo da evitare o minimizzare il tasso d’errore conformemente a condizioni di guida reali.

Scatola nera

La normativa fa riferimento a un "registratore di dati di evento", di fatto si tratta di una scatola nera che deve consentire l’individuazione del tipo di veicolo (marca, modello, versione) e dei sistemi di sicurezza attiva in dotazione.

Il sistema non deve consentire l’individuazione del singolo esemplare e del suo proprietario e pertanto non dovrà memorizzare le ultime quattro cifre del numero di telaio del veicolo. Allo stesso tempo i dati devono essere raccolti in forma anonima, protetti da manipolazioni e "possono essere messi a disposizione delle autorità nazionali, mediante un’interfaccia standardizzata, soltanto ai fini della ricerca, dell’analisi in relazione ad incidenti e dell’omologazione di sistemi e componenti in conformità del regolamento (UE) 2016/679".

Un sistema progettato esclusivamente al fine di registrare e memorizzare i parametri relativi agli incidenti e le informazioni immediatamente prima, durante e immediatamente dopo una collisione: la velocità del veicolo, la frenata, la posizione e l’inclinazione del veicolo sulla strada, lo stato e la frequenza di attivazione di tutti i suoi sistemi di sicurezza, il sistema eCall, l’attivazione del freno e qualsiasi altro parametro di input pertinente dei sistemi di bordo di sicurezza attiva e di prevenzione degli incidenti.

Indicatore stanchezza conducente

Il sistema è chiamato a individuare stanchezza e/o distrazione del conducente rilevando le sue condizioni alla guida mediante sensori e telecamere poste all’interno dell’abitacolo. Un’allerta sonora e visiva avvisa il conducente di fare una pausa o di prestare maggiore attenzione alla guida.

La normativa prevede che il sistema di avviso della disattenzione e della stanchezza del conducente non registri o comunque conservi dati diversi da quelli strettamente necessari per la prevista finalità di sicurezza. I dati devono inoltre essere inaccessibili e immediatamente eliminati dopo il trattamento.

Segnalazione di arresto d’emergenza

In tutte le frenate d’emergenza, comprese quelle attivate in automatico dai sistemi di sicurezza dell’auto, le luci degli stop devono accendersi e lampeggiare per richiamare l’attenzione degli altri automobilisti.

Controllo area posteriore in retromarcia

Durante la retromarcia il veicolo deve segnalare la presenza di persone e ostacoli, motivo per cui dovrà necessariamente essere dotato di retrocamera o appositi sensori di distanza.

Mantenimento della corsia

Il sistema di mantenimento della corsia, noto anche come Lane Keep Assist, provvede a correggere la traiettoria del veicolo intervenendo sullo sterzo. Come per il sistema di frenata di emergenza il sistema interviene prima con un avviso al guidatore, attivando automaticamente sterzo o freni solo in caso di mancata o insufficiente reazione del conducente.

Adas obbligatori: vantaggi e svantaggi

L’implementazione dei sistemi Adas su tutte le nuove auto comporterà benefici significativi in termini di sicurezza. Le stime indicano che queste tecnologie potrebbero salvare migliaia di vite ogni anno e ridurre i costi legati agli incidenti stradali e anche i premi assicurativi potrebbero diminuire grazie alla riduzione del rischio di sinistri.

Nonostante i chiari vantaggi, l’introduzione dei sistemi Adas presenta anche delle sfide. Le Case automobilistiche dovranno adeguare i loro modelli per rispettare i nuovi standard, e questo potrebbe comportare costi aggiuntivi, non è un caso infatti che la produzione di alcuni modelli, come per esempio la Smart ForTwo, sia stata interrotta a causa degli investimenti per adattarli alle nuove normative.

La Fiat Pandina è invece la risposta Stellantis alle nuove normative europee e resterà in produzione fino al 2026, ma il prezzo sarà comunque leggermente più alto dell’attuale Panda Hybrid.

La normativa che renderà obbligatori i sistemi ADAS dal luglio 2024 su tutti i veicoli in vendita rappresenta un importante passo avanti per la sicurezza stradale in Europa. Sebbene ci siano sfide da superare, i benefici attesi in termini di riduzione degli incidenti e la salvaguardia delle vite umane sono elevati e sarà interessante osservare come questa normativa influenzerà il comportamento degli automobilisti nei prossimi anni.

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